Do Your Worst
| Stagione: | 1 |
|---|---|
| Posizione nella lista: | 3 |
| Data di pubblicazione originale: | |
| Data di pubblicazione in Italia: | |
| Durata: | 39 Minuti |
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|---|---|
| Scheherazade | Magical Thinking |
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Do Your Worst è un episodio della prima stagione di Star Trek: Khan.
Nel 2267, sconvolta dalla morte di Joaquin, la piccola colonia di Potenziati su Ceti Alpha V affronta un nuovo lutto quando Richter viene infettato da un misterioso Parassita di Ceti che ne corrompe la mente. Khan lo riporta al campo dopo giorni di ricerca, ma l'infezione spinge il giovane a uccidere Sylvana in un accesso di follia, costringendo il loro capo a porre fine di persona alla sua sofferenza. Distrutto dal dolore, Khan giura vendetta contro il pianeta che gli ha strappato altri due dei suoi. Nel 2293, a bordo della Excelsior, Rosalind Lear continua nel frattempo a riportare alla luce questi eventi attraverso i nastri di Marla McGivers.
Trama
Primo atto
Nel 2293, a bordo della Excelsior in orbita attorno a Ceti Alpha V, Rosalind Lear riprende la catalogazione dei nastri lasciati da Marla McGivers, alle prese con uno strano fenomeno: una pioggia costante di micrometeoriti che investe lo scafo della nave, conseguenza dell'esplosione di Ceti Alpha VI avvenuta ventisei anni prima. Mentre chiede lumi al computer di bordo e al Guardiamarina Tuvok, irritata dal fatto che il Capitano Sulu abbia voluto ridurre gli scudi al minimo per ascoltarne il suono, Lear avvia la riproduzione di un nuovo nastro, molto più tardo rispetto a quelli ascoltati in precedenza.
La registrazione restituisce la voce di un Khan più anziano e provato, che rievoca con "la sua amata" la memoria dei compagni perduti mentre racconta ancora una volta a Joachim, ormai cresciuto, la storia di Richter: un rito serale ormai consolidato, portato avanti — ammette lo stesso Khan — anche a costo di addolcire con qualche omissione la verità su come sono morti coloro che non ci sono più.
Questa scena d'apertura, isolata rispetto al resto della puntata, si colloca diversi anni più avanti nell'esilio; il racconto principale del nastro torna invece indietro al quarantunesimo giorno dell'esilio dei Potenziati su Ceti Alpha V, riprendendo direttamente da dove si erano interrotti gli eventi narrati in precedenza: la morte di Joaquin e la scomparsa di Khan e Richter nella giungla. Al campo, Ivan è tornato sfinito e sotto shock dopo aver riportato il corpo di Joaquin; lui e Ursula discutono increduli delle dimensioni delle ferite inflitte dal cinghiale e si interrogano sull'opportunità di aver lasciato che Khan si allontanasse da solo. Ivan si addossa la colpa dell'accaduto, convinto di essere stato negligente durante il turno di guardia, mentre gli altri coloni iniziano a seppellire Joaquin accanto a Hugo sul crinale, in quella che è già la seconda tomba della colonia. Nel frattempo il giovane Paolo, armeggiando con uno scanner riparato con componenti recuperati dalla capsula di carico di McGivers, ne amplia inavvertitamente la portata fino a coprire l'intero accampamento.
Secondo atto
McGivers si prende cura di Joachim, il figlio di Joaquin, sconvolto dal dolore e dal senso di colpa per non essere stato presente alla morte del padre; il ragazzo confessa di credere ancora ciecamente in Khan nonostante tutto, e McGivers lo aiuta a dare un senso al lutto senza offrirgli facili certezze sul destino dell'anima paterna.
Nella giungla, Khan ritrova Richter in un evidente stato di delirio, tormentato da voci che sente nella propria testa e da un dolore lancinante; con esercizi di respirazione riesce temporaneamente a calmarlo, ma poco dopo, di fronte a un enorme rettile che Khan uccide per proteggerlo, ordina al ragazzo di scendere da un albero su cui si era arrampicato per mettersi in salvo. Richter obbedisce alla lettera, lasciandosi cadere e fratturandosi una caviglia. Khan lo riporta al campo in spalla, percorrendo l'intera distanza senza sosta né riposo.
Al campo, Paolo mostra a Ursula e Madot il segnale anomalo captato dal suo scanner potenziato: le sue caratteristiche corrispondono a quelle di un corpo astronomico dal nucleo di ferro instabile, identificato come il sesto pianeta del sistema, Ceti Alpha VI. La notizia inquieta i presenti, ma tutti si convincono che un'eventuale instabilità planetaria richiederebbe comunque milioni di anni per manifestarsi. McGivers, nel frattempo, annota nel proprio diario la propria crescente solitudine e il timore di ciò che Ivan potrebbe farle se Khan non dovesse fare ritorno.
Al rientro di Khan con Richter, Ursula esamina il ragazzo e nota sintomi allarmanti: sangue secco nel canale auricolare, febbre altissima, allucinazioni uditive e un'obbedienza innaturale, quasi automatica, agli ordini che gli vengono impartiti. Diagnosticata una qualche forma di infezione o intossicazione di origine sconosciuta, Ursula impone a un esausto Khan, ormai privo di sonno da due notti, di riposare. Più tardi, in un momento di quiete tra Khan e McGivers presso un corso d'acqua, i due si confidano: lei promette di insegnargli a nuotare, lui rivendica che la propria vita "non gli appartiene", ma appartiene al suo popolo.
Atto III
Le condizioni di Richter precipitano improvvisamente: creduto sedato in sicurezza, si risveglia in preda a un accesso di violenza incontrollata e uccide Sylvana, convinto — secondo la lettura che Ursula darà poi dell'accaduto — di dover obbedire a un ordine di Khan di "combattere" interpretato alla lettera. Ursula conferma che nel sangue del ragazzo è presente una tossina sconosciuta ai database medici della colonia, e che l'unico modo per identificarla sarebbe un'autopsia: Richter non sopravviverebbe comunque all'infezione. Khan si assume personalmente il peso della decisione, rifiutandosi di scaricarla su Ursula. Al capezzale del giovane, gli parla con affetto paterno, chiedendogli perdono per non essere riuscito a proteggerlo, prima di porre fine alle sue sofferenze con le proprie mani.
Rimasto solo accanto al corpo, Khan si rivolge a Ceti Alpha V come a un'entità ostile che lo mette alla prova, giurando di non lasciarsi piegare dai lutti subiti: seppellirà i propri morti, ma darà la caccia a ogni pericolo nascosto nel pianeta e, se necessario, lo ridurrà in cenere piuttosto che sottomettersi alla sua volontà.
Sezioni
In questo episodio…
- La parte centrale dell'azione si svolge durante il giorno 41 dell'esilio.
- Ursula conferma che le sue cure contro l'infertilità hanno funzionato e la sua compagna Madot è incinta. Il feto, alla terza settimana di gestazione, mostra sviluppo simile a quelli umani intorno alla 36° settimana
- Paulo modifica un Dynoscanner con la tecnologia della Flotta Stellare del XXII secolo e acquisisce la capacità di effettuare scansioni a distanze molto elevate, anche interplanetarie. In questo modo si scopre una instabilità di Ceti Alfa VI.
- Assistiamo agli esiti del primo caso di infestazione da larva del Parassita di Ceti con vittima Richter.
- Sylvana viene aggredita e uccisa da Richter, in preda a una reazione difensiva estrema, dopo che Khan gli aveva ordinato di "difendere" la proprio vita.
- Ursula spiega a Khan che Richter non può essere salvato, ma che una autopsia potrebbe aiutare a identificare la causa della sua alterazione mentale. Khan si prende la responsabilità di porre fine alla vita di Richter.
Note
47
Okudagram
Blooper
YATI
Versione Italiana
Continuity
Citazioni
Kahn: Is this how it is to be between us, Ceti Alpha V? Are you testing me? Do your worst. I will prevail.
Produzione
Riferimenti
Riferimenti diretti
Riferimenti inversi
Collegamenti esterni
- Review: Khan Noonien Singh Spits In God’s Eye In ‘Star Trek: Khan’ Episode 3, “Do Your Worst”, TrekMovie
- REVIEW – Star Trek: Khan – Episode 3 ‘Do Your Worst’, Sconosciuto
- Star Trek: Khan Episodes 1–3 Review: A thought-provoking journey into Khan’s complex legacy, TrekNews
Interwiki
- Do Your Worst (podcast), Memory Alpha (inglese)
- Q13392, Pagina della entità su DataTrek
Identificativi esterni
- tt35939806, Identificativo su IMDB
- 1QUTU4mboDVkQGECxXw2qG, Identificativo su Spotify
- z2kSyl0un-c, YouTube video ID
Annotazioni