Sins of the Father
| Numero di produzione: | 165 |
|---|---|
| Sequenza di trasmissione: | 65 |
| Week Of della prima trasmissione USA: | 19.03.1990 |
| Prima TV su Italia Uno: | 18.01.1995 |
| Codice del The Next Generation Companion: | sf |
| DVD europeo in cui è presente l'episodio: | 5 |
| VHS britannica dell'episodio: | 33 (U) |
| Sceneggiatura: | |
| Regia: | Les Landau |
| Musica: | Dennis McCarthy |
| Titolo italiano: | I peccati del padre |
| Titolo spagnolo: | Los pecados de padre |
| Titolo francese: | Les péchés du père |
| Titolo tedesco: | Die Sünden des Vaters |
| Titolo giapponese: | Klingon-senshi toshite (As Klingon Warrior) |
| Titolo brasiliano: | Pecados Paternos |
| Data delle versioni dello script: | 05.01.1990 |
Personaggi e interpreti
Personaggi e interpreti
- K'mpec: Charles Cooper
- Duras figlio di Ja'rod: Patrick Massett
- Commander Kurn: Tony Todd
- Kahlest: Thelma Lee
- Tecnico del teletrasporto: Teddy Davis
- Assassino: B.J. Davis
- Assassino: Christopher Doyle
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|---|---|
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Sins of the Father è un Episodio di The Next Generation. Data stellare 43685.2: Lo scambio tra ufficiali di diverse navi è ancora in atto. Questa volta, per ricambiare la visita di Riker, è un ufficiale klingon a salire a bordo dell'Enterprise.
Appena giunto sul ponte di comando, il nuovo primo ufficiale annuncia che, pur seguendo le regole e le procedure della Flotta Stellare, porterà un'atmosfera più disciplinata ed efficiente. L'intero equipaggio comincia ad avere problemi e nascono piccole crisi personali. Anche Worf avrà i suoi problemi, soprattutto quando scoprirà che l'ufficiale klingon è suo fratello.
Trama
Nell'ambito del programma di scambio tra Starfleet e la Flotta di Difesa Klingon — lo stesso che aveva portato Riker a bordo della IKS Pagh — l'Enterprise accoglie il Comandante Kurn come primo ufficiale temporaneo. Picard e Riker lo accolgono in sala teletrasporto: Kurn, in piena tenuta da guerriero, stringe brevemente la mano a Picard con gesto studiato e poi chiede immediatamente di prendere il suo posto in plancia, ignorando ogni convenevole.
In plancia, Kurn si presenta all'equipaggio con tono provocatorio, dichiarando che applicherà una disciplina a cui potrebbe non essere abituati. Lancia occhiate di sfida a tutti — tranne a Worf, che al contrario tratta con un'attenzione ostentatamente morbida, quasi lo stesse proteggendo da qualcosa. Worf ne è visibilmente infastidito.
Primo atto
Al bar di prora, Riker trova Wesley con un'espressione sconsolata: Kurn lo critica sistematicamente a ogni ordine. Si unisce a loro Geordi, esasperato perché il nuovo primo ufficiale ha fatto un'ispezione a sorpresa in Ingegneria nel mezzo di un ciclo di manutenzione, ordinando doppi turni per rimediare. Nel frattempo in plancia, Kurn continua a riservare a Worf un trattamento stranamente delicato — complimenti formali, toni pacati — che contrasta con il suo comportamento brusco verso tutti gli altri.
In turbolift, Riker tenta di offrire a Kurn qualche suggerimento su come relazionarsi con l'equipaggio umano. Kurn lo fredda: se fossero su una nave Klingon, lo avrebbe già ucciso per quella "proposta".
A cena nella sala da pranzo del Capitano, Kurn assaggia il cibo terrestre con diffidenza — il tacchino arrosto replicato gli sembra morto da troppo tempo, il caviale ha un odore non gradevole — e per sbadataggine preleva i fiori dal centrotavola, mettendoli nel piatto. Quando Geordi nota che il cibo non sembra disturbare Worf, Kurn lo guarda di sottecchi con una punta di ironia, e Worf perde improvvisamente l'appetito.
Nelle sue stanze, Kurn riceve la visita di Worf, che chiede spiegazioni sul trattamento che gli riserva. I due si fronteggiano con crescente tensione finché Kurn non lo provoca abbastanza da farlo esplodere in un ruggito di sfida — e poi si ferma, soddisfatto: "Il sangue non è poi così diluito". Poi gli rivela la verità: è suo fratello minore. Era troppo piccolo per andare a Khitomer; fu lasciato con un amico di famiglia, Lorgh, che lo allevò come figlio proprio. Solo raggiunta l'Età dell'Ascensione seppe la verità.
Secondo atto
Kurn spiega a Worf la ragione della sua presenza sull'Enterprise: il Consiglio Supremo Klingon ha giudicato il loro padre, Mogh, traditore dell'Impero, accusato di aver trasmesso i codici di accesso ai Romulani prima dell'attacco a Khitomer — la stessa battaglia in cui Mogh morì. La famiglia è destinata alla vergogna per sette generazioni. Come figlio maggiore, è responsabilità di Worf raccogliere la sfida e difendere l'onore del padre, a rischio della propria vita.
Worf informa Picard, che rifiuta di concedergli il permesso — ma non per negargli aiuto: al contrario, decide di accompagnarlo di persona. "Se ho capito bene, un ufficiale stimato di questa nave potrebbe essere accusato di un crimine capitale. Le tue azioni in questa vicenda riguardano questa nave e la Federazione." Worf sceglie Kurn come Cha'DIch (difensore rituale), imponendogli però di non rivelare la propria parentela — per proteggerlo in caso di sconfitta.
L'Enterprise entra in orbita intorno a Qo'noS, pianeta d'origine dei Klingon — qui visto per la prima volta nella serie. Nella Grande Sala, Worf si presenta davanti al Consiglio guidato da K'mpec. Il suo accusatore è Duras, figlio del grande rivale di Mogh. Picard prende la parola in favore di Worf, elogiandone il servizio con distinzione. K'mpec ne prende atto. Poi Duras strappa la fascia onorifica dal petto di Worf, davanti a tutti. Picard, Riker e Troi si ritirano — come richiesto da Worf per non condividere la sua futura vergogna.
In plancia, Data e Riker iniziano le ricerche sui file klingon relativi all'attacco di Khitomer. Il Consiglio nega loro l'accesso alla rete informativa — per ordine di un membro, evidentemente Duras. Geordi tuttavia "accidentalmente" riesce ad accedervi.
In un tunnel della Città Antica, Duras intercetta Kurn: sa già chi è, figlio di Mogh. Gli offre salva la vita e una carriera se abbandona il fratello. Kurn rifiuta. Appena Duras se ne va, due assassini Klingon attaccano Kurn alle spalle: riuscendo a difendersi parzialmente, viene comunque ferito gravemente da una Kut'luch, il coltello cerimoniale dell'assassino.
Terzo atto
Il Mek'ba — il procedimento formale di presentazione delle prove — ha inizio nella Grande Sala. Duras descrive la trasmissione del codice di accesso da parte di Mogh ai Romulani, la morte del suo stesso padre a Khitomer, il disonore dell'Impero. Intanto, K'mpec si avvicina a Worf in privato e tenta di convincerlo ad abbandonare la sfida prima che inizi: non c'è rischio per lui nella Federazione, il padre è già morto. Worf non cede. K'mpec lo minaccia di condanna come traditore.
In plancia, Data e Geordi analizzano i log della USS Intrepid — la nave Starfleet più vicina a Khitomer al momento dell'attacco — e li incrociano con i registri romulani catturati. I dati sembrano coincidere, ma Geordi nota un'anomalia: le basi temporali dei due file vanno fuori sincrono proprio nel punto in cui dovrebbe comparire la trasmissione di Mogh. Qualcuno ha riscritto la storia.
Kurn, ferito e ricoverato in Infermeria, rischia la morte ma si riprende. Worf, sapendo che Duras conosce la vera identità del fratello, teme che entrambi vengano condannati. Beverly cerca di scuoterlo: "Sembri già sconfitto."
Quarto atto
Picard apprende un dettaglio cruciale: Beverly, scorrendo i registri medici dei soccorritori di Khitomer, trova che Worf non era il solo sopravvissuto. Una donna klingon — Kahlest — fu trovata con lui ed evacuata alla Base stellare 24, per poi tornare sul pianeta d'origine. Data individua la sua ubicazione: vive nel Quartiere Antico della Prima Città.
Nella Grande Sala, Duras continua a presentare le prove. Picard, raggiunto da Riker in comunicazione, ha la conferma. Chiede una breve sospensione a K'mpec e rivela a Worf l'esistenza di Kahlest — la sua GhojmoK, la balia d'infanzia — potenziale testimone oculare. Worf la credeva morta nell'attacco. Picard parte da solo a cercarla.
Kurn, nel frattempo, è tornato a sufficienza in forze. Per lui Picard ha parole importanti: deve tenere vivo il ricordo di ciò che Worf farà quel giorno, e tramandarlo ai figli.
Duras, avuta notizia della mossa, manda i due assassini dietro a Picard.
Worf chiede a Picard — ora che Kurn non può più fungere da Cha'DIch — di assumere quel ruolo. Picard accetta pronunciando la formula in klingon: jIlajneS. ghIj qet jaghmeyjaj. In sala, si presenta affianco a Worf. Duras è furioso. Picard fronteggia la sua provocazione con voce bassa e tagliente: "Puoi mettere alla prova quella supposizione... quando ti fa comodo." K'mpec accetta il nuovo Cha'DIch.
Quinto atto
Picard raggiunge Kahlest nella sua casa del Quartiere Antico: una donna anziana che si considera "morta da tempo", rimasta sola dopo la rovina della famiglia che serviva. Picard cerca di convincerla ad aiutare Worf. Lei ammette che Mogh era innocente — sospettava qualcuno di complottare con i Romulani e li aveva seguiti fino a Khitomer — ma non sa il nome del traditore, e non era con lui nel momento cruciale.
Uscito di casa, Picard viene attaccato dai due assassini. Si difende abilmente con la spada cerimoniale, ma rischia di soccombere. Kahlest, dalla soglia, abbatte uno degli assassini con un coltello lanciato con precisione. Picard la ringrazia, poi ha un'intuizione: K'mpec la ricorderebbe. Bastare mostrare la sua presenza — senza che debba rivelare quanto sa — potrebbe essere sufficiente a far vacillare la situazione.
Nella Grande Sala, mentre Duras chiede la condanna definitiva, Picard e Kahlest si fanno strada tra la folla. K'mpec interrompe il procedimento. Nelle camere private, il confronto è esplicito: K'mpec ammette la verità — il codice trasmesso non era di Mogh, ma di Ja'rod, padre di Duras. Il Consiglio lo sapeva, ma la Casa di Duras è troppo potente: rivelare la verità rischierebbe di spezzare il Consiglio e trascinare l'Impero in una guerra civile. Picard è indignato: un'alleanza non si fonda sulle menzogne. K'mpec è irremovibile: la condanna sarà confermata.
Worf prende la parola. Chiede una sola cosa: che Kurn possa vivere con il suo onore intatto. In cambio, accetterà la Discommendazione — la più grave delle vergogne pubbliche, equivalente ad ammettere la colpa del padre. Duras accetta. Prima di uscire, Worf si avvicina a Duras e lo schiaffeggia con forza: "Tu sei il figlio di un traditore."
Nella Grande Sala, davanti all'intero Consiglio e alla folla, K'mpec pronuncia il verdetto di condanna: biHnuch — vigliacco. I consiglieri e poi tutti i presenti si voltano le spalle a Worf, uno a uno. Kurn, con dolore visibile, si volta anche lui — ma prima sussurra al fratello: "Possano i tuoi nemici cadere ai tuoi piedi." Worf e Picard camminano a testa alta verso l'uscita, attraversando la folla silenziosa. Le porte si chiudono dietro di loro con un sonoro clang.
Sezioni
In questo episodio...
- Worf cita per la prima volta il detto «It is a good day to die...».
Note
- Questo episodio si basa su una sceneggiatura di Drew Deighan.
- L'esterno del palazzo klingon è una matte creata da Syd Dutton per la Illusion Arts.
- Il titolo dell'episodio è una citazione dell'opera di Shakespeare Merchant of Venice (III, v, 1-2).
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- L'attacco di Khitomer è avvenuto in data stellare 23059.7 (9 - 5 = 4).
Okudagram
- Secondo la schermata che Data visualizza sull'attacco di Khitomer e sulla USS Intrepid, si può leggere che la data stellare dell'attacco è 23859.7 e che l'ufficiale comandante dell'Intrepid era il Capitano Drew.
Blooper
- Gli effetti sonori nelle scene di lotta sono un po' sfasati.
- A [T:33:03] Kahlest afferma che suo padre è stato fedele all'Imperatore (emperor). In Rightful Heir si afferma che l'ultimo Imperatore è morto 300 anni prima, quindi probabilmente intendeva dire Impero (empire).
Premi
- Vincitore nel 1990 dell'Emmy per la miglior direzione artistica per il disegno del palazzo klingon e dei set; le persone premiate sono state Richard D. James (production designer) e James J. Mees.
Citazioni
Worf: It is a good day to die, Duras... and the day is not yet over.
Worf: I am Klingon... if you doubt it, a demonstration can be arranged.
Riferimenti
Episodi
Pianeti
Specie
Pagine che portano qui
Collegamenti esterni
- Sins of the Father, Memory Alpha (ricerca)
- Script dell'episodio da Star Trek Minutiae
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