Imagination's Limits

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Stagione 1 di Khan
Stagione:1
Posizione nella lista:5
Data di pubblicazione originale:
Data di pubblicazione in Italia:
Riassunto (monolingua):Khan and his people prepare for inescapable global calamity, and learn they are no longer alone on this world. Are these mysterious new arrivals enemies, or possible allies?
Durata:38 Minuti
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Magical Thinking The Good of All

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Imagination's Limits è un episodio della prima stagione di Star Trek: Khan.

Sei mesi dopo l'inizio dell'esilio dei Potenziati, Ceti Alfa VI esplode senza preavviso, sconvolgendo l'orbita del sistema. Poco dopo, i resti di un'astronave aliena precipitano nei pressi dell'insediamento di Khan, portando alla luce oltre un centinaio di superstiti di una specie mai incontrata prima. Diviso tra l'istinto di eliminare una minaccia potenziale e il bisogno crescente di risorse per sopravvivere al disastro planetario in arrivo, Khan guida un attacco che si scontra con i formidabili poteri psichici degli alieni, stabilendo infine un contatto telepatico con uno di loro, Delmonda, che gli rivela l'ubicazione di un'immensa falda d'acqua sotterranea. Nel 2293, a bordo della Excelsior, il Capitano Hikaru Sulu convoca Rosalind Lear per metterla in guardia sulle conclusioni a cui la sua ricerca sembra condurla.

Trama

Primo atto

A bordo della Excelsior, il Capitano Sulu convoca Rosalind Lear nei propri alloggi per discutere dei progressi della sua ricerca. Le mostra le scansioni effettuate dall'Enterprise sul sistema di Ceti Alfa V prima dell'esilio, a firma dell'ufficiale scientifico Spock: pur rilevando lievi instabilità nel nucleo di Ceti Alfa VI, nulla lasciava presagire un'esplosione imminente. Lear ribatte che le probabilità di un'esplosione casuale a pochi mesi da quelle rilevazioni sono infinitesimali, insinuando una negligenza se non un vero e proprio insabbiamento da parte di Flotta Stellare; Sulu difende con veemenza la memoria di Kirk, rivendicando di aver visto con i propri occhi la crudeltà di Khan e di dormire sonni tranquilli sapendo che sarà ricordato come il mostro che era. Lear insiste chiedendogli perché Kirk non abbia mai fatto verificare le condizioni della colonia in seguito, ottenendo solo risposte evasive.

Nel 2267, a sei mesi dall'inizio dell'esilio, Marla McGivers sta intervistando Khan per i propri diari storici quando Ceti Alfa VI esplode improvvisamente nel cielo sopra di loro. Mentre la colonia osserva sconvolta, un enorme oggetto non identificato precipita nei pressi dell'insediamento: non un frammento del pianeta distrutto, come inizialmente temuto, ma un'astronave aliena danneggiata, il cui relitto si è disperso su un'area di oltre due chilometri a circa quindici chilometri di distanza. Una squadra guidata da Khan, con Marla e Ivan, raggiunge il sito e scopre oltre un centinaio di superstiti dalla pelle simile a madreperla e i capelli color argento metallico, apparentemente in stato di shock e privi di armi visibili. Mentre Khan valuta se offrire soccorso, Ivan insiste per attaccarli subito, finché sono ancora deboli e in inferiorità numerica solo di due a uno; Marla si oppone fermamente, facendo notare che il loro assoluto silenzio potrebbe indicare capacità telepatiche.

Secondo atto

Il giovane Paolo raggiunge Khan con nuovi calcoli: diciannove grandi frammenti di Ceti Alfa VI colpiranno il pianeta nei prossimi sei mesi, saturando l'atmosfera di polveri, bloccando la luce solare e condannando i raccolti della colonia. Sopravvivere richiederà rifugiarsi sottoterra e reperire un'immensa fonte d'acqua, e Paolo suggerisce che la tecnologia di bordo dell'astronave aliena, con i suoi sensori a lungo raggio, potrebbe aiutare a localizzarne una. Khan, colpito dal ragionamento ma non dissuaso dalla linea dura, decide di catturare alcuni superstiti per estorcere loro le informazioni necessarie e di eliminare gli altri.

Quella sera Marla tenta un'ultima volta di dissuadere Khan dall'attacco, raccontandogli la storia di Zefram Cochrane e di come egli trasformò un'arma di distruzione di massa nella prima astronave capace di volare più veloce della luce, aprendo la strada al primo contatto pacifico dell'umanità con i Vulcaniani. Khan resta comunque fermo nella propria decisione e, prima dell'alba, arringa i propri seguaci esortandoli a superare ogni limite pur di garantire la sopravvivenza della colonia.

Terzo atto

All'alba, le squadre di Khan circondano il gruppo di alieni, disposti in cerchi concentrici e a mani unite, senza mostrare alcuna arma. Prima che l'attacco possa scattare, gli alieni rispondono con un'onda psichica che fonde e spezza le armi dei Potenziati, disorientandone le menti con un ronzio penetrante. Compreso che la battaglia è persa, Khan ordina la ritirata dei suoi uomini ma resta indietro da solo a fronteggiare gli alieni: uno di loro stabilisce un contatto telepatico diretto con la sua mente, presentandosi come Delmonda, un Elboreano. Delmonda spiega che la loro nave, già danneggiata, è entrata nel sistema in cerca di un luogo dove effettuare riparazioni, e che il suo popolo vaga nello spazio da migliaia di anni. Khan intima agli alieni di lasciare il pianeta; Delmonda acconsente, ma chiede di potergli prima dimostrare la buona fede del proprio popolo.

Khan si risveglia privo di sensi nel proprio alloggiamento, vegliato da Ursula e Marla, con la vivida memoria di una visione condivisa da Delmonda: un'immensa falda d'acqua dolce sotterranea, larga centinaia di chilometri. Guidando Ivan e Paolo fino al luogo indicato dalla visione, Khan la ritrova esattamente come gli era stata mostrata, offrendo alla colonia una concreta speranza di sopravvivenza di fronte alla catastrofe imminente. Rimasto solo quella notte, Khan affida al proprio diario personale un raro momento di dubbio, incapace di spiegarsi la clemenza di un popolo che avrebbe potuto annientare lui e i suoi senza sforzo.

Sezioni

In questo episodio…

  • Ceti Alfa VI va in pezzi inaspettatamente e i coloni si rendono conto che Ceti Alfa V verrà fortemente impattato da questo evento.
  • I più giovani membri della colonia affrontano il loro primo scontro armato.
  • Incontriamo per la prima volta la specie degli Elboreani e il loro leader Delmonda.
  • Grazie all'aiuto degli Elboreani, Khan scopre l'esistenza di un vasto lago sotterraneo attiguo a un sistema cavernoso dove i coloni si possono nascondere.

Note

47

Okudagram

Blooper

YATI

Versione Italiana

Continuity

Citazioni

Produzione

Riferimenti

Riferimenti diretti

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Collegamenti esterni

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