Tarima Sadal
| Affiliazione: | Betazoidi |
|---|---|
| Elemento genitore: | Emerin Sadal |
| Specie: | Betazoidi |
| Membro di: |
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Tarima Sadal è betazoide del XXXII secolo, figlia del presidente Emrin Sadal di Betazed.
Figura di spicco del movimento giovanile betazoide, è una cadet prima presso lo College della guerra e successivamente trasferita all'Accademia della Flotta Stellare. La sua storia si intreccia profondamente con quella di Caleb Mir, di cui diventa la compagna.
Descrizione
Tarima è una betazoide dotata di capacità empatiche e telepatiche eccezionali, superiori alla media della sua specie. A differenza di altri betazoidi, è in grado di stabilire connessioni mentali profonde — il cosiddetto mind-speaking — con individui con cui ha un forte legame emotivo, proiettandosi o proiettandoli in uno spazio condiviso della mente. Questa abilità è potenziata dalla psilosynina, il neurotrasmettitore responsabile delle capacità empatiche betazoidi, che in lei raggiunge concentrazioni anomale.
Proprio per questo, Tarima porta sin dall'infanzia un inibitore neurale, un impianto che smorza i picchi di psilosynina e le impedisce di causare involontariamente danni a chi la circonda. Da bambina, in un momento di rabbia, aveva inconsapevolmente danneggiato la corteccia uditiva del padre.[1] Dopo l'episodio della USS Athena e il coma conseguente, le viene installato un inibitore di nuova generazione, meno invasivo e più efficace, sviluppato dai betazoidi.[2]
Sul piano del carattere, Tarima è intelligente, acuta e capace di grande ironia. Crede profondamente nell'apertura di Betazed al resto della galassia, pur portando il peso delle responsabilità legate al suo ruolo politico e familiare. Il suo percorso nella serie è quello di una giovane donna che impara a distinguere ciò che le è stato imposto da ciò che sceglie liberamente.
La sua rete di neuroni specchio — la struttura neurologica che ne amplifica le capacità empatiche — è fragile: un secondo utilizzo intensivo delle sue abilità telepatiche potrebbe causarle danni permanenti o la morte.[3]
Aspetto fisico
Tarima ha un aspetto elegante, coerente con il suo status aristocratico. Non porta l'uniforme dello College della guerra se non nelle occasioni formali; si distingue visivamente dagli altri cadetti anche per il piccolo impianto dell'inibitore neurale, visibile sulla tempia.
Storia
Tarima arriva all'Accademia della Flotta Stellare come parte della delegazione giovanile betazoide guidata dal padre, il presidente Emrin Sadal, in visita ufficiale per sondare un possibile rientro di Betazed nella Federazione. La cancelliera Nahla Ake la descrive come «una leader del molto influente movimento giovanile betazoide», e la affida come guida informale a Caleb Mir.
Durante la visita, Caleb accompagna Tarima nel tour dell'Accademia, e tra i due nasce subito una intesa spontanea. Tarima rivela di non aver mai lasciato Betazed a causa del muro difensivo che isola il pianeta, pur desiderando ardentemente un mondo più grande. Caleb la porta nel laboratorio di Cartografia Stellare per cercare il pianeta Goja V, dov'è detenuta la madre. Tarima intuisce immediatamente il movente personale e propone un patto di fiducia reciproca.
La sera, dopo che i colloqui diplomatici si rivelano difficili, Caleb accompagna Tarima a osservare una balena megattera gravida nella vasca olografica dell'Accademia. Il momento è carico di emozione: Tarima mormora «la galassia è un paradiso. Tu hai la fortuna di viverci». Poco dopo, il drone interprete la rintraccia e la riporta alla delegazione, rivelando che è la figlia del presidente.
La visita si conclude con una frattura: Caleb aveva usato Tarima per accedere alle mappe stellari betazoidi senza essere onesto con lei. Prima della partenza, tuttavia, ha un confronto sincero con lei, ammettendo le sue colpe. Tarima, al momento della partenza della delegazione, scopre che il fratello Ocam ha scelto di restare all'Accademia. Lei invece sceglie lo College della guerra[4].
Tarima e Caleb si incontrano per caso in un locale durante una serata. Tarima finge inizialmente di non riconoscerlo («Nope»), ma poi lo lascia avvicinare. Chiarisce di non aver scelto il College della guerra a causa sua, bensì per ragioni sue proprie. In seguito, lo sorprende travestito durante un'operazione clandestina nell'Accademia: lo riconosce attraverso la sua empatia («posso sentirti attraverso quell'assurdo costume»). I due hanno un momento di chiarezza emotiva: Tarima confessa che in sua presenza perde il controllo delle sue facoltà empatiche, qualcosa che non le era mai successo a Betazed con la stessa intensità. Per questo motivo aveva bisogno di distanza.[5]
L'episodio più drammatico della stagione per Tarima. Mentre i cadetti dell'Accademia si trovano a bordo della nave abbandonata USS Miyazaki durante un'esercitazione congiunta con il College della guerra, la situazione precipita: i Furie infestano la nave e un campo di disturbo impedisce ogni comunicazione e trasporto.
A bordo dell'USS Athena, Tarima percepisce il pericolo attraverso la sua connessione con Caleb e va in iperventilazione. Ocam la tiene ferma mentre lei cerca di stabilizzarsi. La cancelliera Nahla Ake e il comandante Kelrec decidono di usare la sua capacità di mind-speaking come piano di emergenza: Tarima deve entrare nella mente di Caleb per trasmettergli le istruzioni per riavviare il motore a singolarità della Miyazaki, l'unico modo per abbattere il campo di disturbo e consentire il trasporto.
Il rischio è enorme: la quantità di psilosynina necessaria potrebbe mandarla in shock o ucciderla. Tarima insiste: «Posso vedere quello che devo fare, e posso vedere che sono l'unica su questa nave in grado di farlo». Il medico la prepara e lei stabilisce il collegamento mentale con Caleb, guidandolo attraverso le istruzioni. Riesce nell'impresa, ma il costo fisico è devastante: crolla in uno stato comatoso.[6]
Tarima trascorre un mese in coma sulla Terra di recupero su Betazed. Nel frattempo, Caleb, sopraffatto dal senso di colpa e dall'imbarazzo per ciò che Tarima aveva visto nella sua mente durante la connessione, evita di contattarla. Solo alla fine dell'episodio Ko'Zeine, su consiglio di un'amica, Caleb le lascia finalmente un messaggio vocale sincero.
Al suo ritorno, Tarima viene trasferita dal College della guerra all'Accademia della Flotta Stellare, su decisione congiunta della Federazione, della cancelliera Nahla Ake e del comandante Kelrec. Le ragioni sono mediche: la sua rete di neuroni specchio non sopravvivrebbe a un secondo episodio di utilizzo intensivo. Una specializzazione in scienze o ricerca è ritenuta l'unico percorso sicuro per lei. Le viene installato un inibitore neurale di nuova generazione, non invasivo, sviluppato dai betazoidi durante la sua convalescenza.
Il rientro è difficile. Tarima è rabbiosa per aver perso la scelta del proprio percorso, per essere vista dai compagni come qualcosa di pericoloso, e per sentirsi «già un fantasma» — presente fisicamente ma esclusa emotivamente. Questo conflitto esplode durante le lezioni del tenente Tilly sulla commedia Our Town di Thornton Wilder, che Sam aveva scelto per il gruppo. Tarima interpreta Emily, il personaggio che muore e torna come fantasma: il parallelo è quasi insopportabile per lei. Crolla in un momento di sincerità dolorosa: «Non voglio fare la parte del fantasma. Sono già la ragazza fantasma». Tilly la aiuta a tenere insieme entrambe le realtà — ciò che ha perso e il fatto di essere tornata.[7]
Dopo il ritorno all'Accademia, tra Tarima e Caleb si riannoda il legame. In Series Acclimation Mil i compagni la incoraggiano apertamente a chiarire la situazione con lui. Nei giorni della notte della 300ª i due si ritrovano: Caleb le dice «il tuo nome suona come musica».[8]
In Rubicon, durante la crisi finale a bordo dell'Athena, l'inibitore di Tarima subisce un danno per effetto delle forze gravitazionali. Caleb, preoccupato, le chiede più volte se stia bene. In un momento di intimità, portandola nel luogo segreto che lui le aveva mostrato — la stanza con la balena — le chiede di usare la sua connessione con lui per tracciare la madre di Caleb e, attraverso di lei, localizzare Nus Braka. Caleb le dice: «Sei tu. Sei sempre stata tu. Ci metto la vita». Tarima accetta. Utilizza il legame empatico con Caleb per guidare l'equipaggio verso la destinazione, compiendo un atto di fiducia tanto verso se stessa quanto verso di lui.[9]
Note
Citazioni
- «La galassia è un paradiso. Tu hai la fortuna di viverci.» — a Caleb Mir, davanti alla balena megattera[10]
- «Non sono come gli altri betazoidi. A casa riuscivo a gestirlo. Ora che ho la libertà di andare dove voglio e di essere chi voglio, quella libertà... mi è costata qualcosa.» — a Caleb Mir[11]
- «Posso vedere chiaramente quello che devo fare, e posso vedere che sono l'unica su questa nave in grado di farlo. Lasciami provare.» — alla cancelliera Nahla Ake[12]
- «Sono esausta di recitare la parte di chi sta bene quando non sto bene.»[13]
- «Non sono già un fantasma. Sono già la ragazza fantasma.»[14]
Riferimenti
Riferimenti diretti
Riferimenti inversi
Immagini collegate
-
Tarima Sadal appena tornata alla Accademia della Flotta Stellare
Collegamenti esterni
Interwiki
- Tarima Sadal, Memory Alpha (tedesco)
- Tarima Sadal, Memory Alpha (inglese)
- Q13354, Pagina della entità su DataTrek
Annotazioni

