Lift Us Where Suffering Cannot Reach

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Ico-SNW.SVGStagione 1 di Strange New Worlds
Titolo italiano:Portaci dove la sofferenza non arriva
Stagione:1
Numero di produzione:106
Data di pubblicazione originale: (Paramount+)
Data di pubblicazione in Italia: (Paramount+)
Scritto da:
Regista:Andi Armaganian
Data stellare:1943.7
Anno della timeline:2259

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Lift Us Where Suffering Cannot Reach è un episodio della stagione 1 di Star Trek: Strange New Worlds.

Impegnata in una normalissima missione per rilievi di cartografia stellare nel Sistema Majalano, l'Enterprise deve intervenire in una schermaglia tra due navette.
Dopo aver salvato l'equipaggio sotto attacco, Christopher Pike ritrova una sua vecchia conoscenza. Quella che sembra una semplice missione di soccorso condurrà poi a una indagine più approfondita che porterà alla luce dettagli sconcertanti sulla società Majalana.

Trama

Primo atto

Secondo atto

Terzo atto

Quarto atto

Sezioni

In questo episodio…

  • Spock afferma che i messaggi subspaziali viaggiano a circa 52.000 volte la velocità della luce, all'incirca un quarto di quanto previsto nelle serie ambientate nel XXIV secolo. Resta il fatto che abbiamo spesso visto comunicazioni istantanee a distanza di diversi anni luce, quando anche a 200.000c, ovvero 30 milioni di secondi per percorrere 200.000 anni luce (usando una sola cifra significativa per semplicità), sarebbero necessari due minuti e mezzo per percorrere un anno luce, distanza inferiore a quella solita tra un sistema stellare e l'altro: a titolo di paragone, la stella più vicina al sistema solare terrestre dista più di 4 anni luce, ovvero a quella velocità più di 10 minuti di comunicazione.
  • Non compare Hemmer.

Note

  • L'idea di una singola persona che deve sacrificarsi per il benessere di tutta la comunità è stata affrontata per esempio in The Chasm, episodio della quarta stagione della serie Sliders, con la differenza che in quel caso il sacrificio non era mortale.
    Non è peraltro chiaro in questo episodio come la comunità possa beneficiare dal collegamento di un ragazzino con la misteriosa macchina, o meglio perché in caso contrario, dopo un intervallo di tempo non specificato (c'è almeno un lasso in cui il macchinario non è occupato da alcuno, anche supponendo che il precedente First Servant sia stato scollegato ancora da in grado di essere funzionale, seppur in condizioni palesemente critiche), le piattaforme sopraelevate di Majalis dovrebbero cadere nei fiumi di lava e nei laghi di acido sottostanti.
    In realtà sembra che gli stessi abitanti non lo sappiano perché se lo sono dimenticati con le generazioni, limitandosi a prendere atto del fatto che il funzionamento sia quello, ma questo pare strano: anche ammesso che davvero non si sia tenuta traccia nella storia di come funziona un dispositivo così importante per l'intera popolazione, possibile che nessuno sia riuscito ad ottenere delle informazioni tramite reverse engineering, visto oltretutto che in ambito medico (ed in particolare neurologico) sembrano essere molto più avanti della Federazione?
    Inoltre, se un componente della macchina si guasta, allora non hanno nemmeno più idea di come rimpiazzarlo? Bontà loro, hanno avuto una fortuna enorme che dai tempi antichi non sia mai successo, chi non vorrebbe dell'hardware così affidabile...
  • Il fatto che il ragazzino destinato ad essere collegato sia stato estratto a sorte è reminescente del mito di Teseo, analogamente ad altre distopie, per esempio quella della saga di Hunger Games.
  • Il principio di alcuni bambini che soffrono per la gioia di altri è spesso tema di discussioni riguardanti la solidarietà trattate anche nella scuola dell'obbligo, per esempio quando si fa presente come a realizzare materialmente le scarpe firmate e costose ambite dai ragazzini occidentali, oppure l'hardware ad utilizzo videoludico quali le schede grafiche per computer e console, siano piuttosto spesso loro coetanei sfruttati da un'altra parte del mondo.
  • La prolifica scrittrice di fantascienza Ursula K. Le Guin è l'autrice del racconto "The Ones Who Walk Away from Omelas". La storia alla base del testo ha ispirato[1] la terza stagione di Star Trek: Discovery e l'episodio[2][3] Lift Us Where Suffering Cannot Reach di Star Trek: Strange New Worlds.

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  • Il box dove il padre del First Servant prova a nascondere il ragazzino è denominato con il codice B-4E227 (2+2=4).

YATI

  • Durante l'investigazione sulla nave che ha attaccato la Enterprise, La'An chiama Spock "Tenente", mentre il vulcaniano possiede già il grado di Tenente Comandante. Al limite il grado si sarebbe dovuto abbreviare come "Comandante", in base a quanto è sempre stato fatto in Star Trek.
  • L'analisi dell'impianto quantico del Primo Servitore è piuttosto insensata. Prima di tutto, Chapel fa una scansione del ragazzo senza trovare nulla di anomalo, dopodiché prende un bisturi ("scalpel") apparentemente senza motivo, dato che sembra volesse fare un'altra scansione e non un intervento. Dopo che Gamal ha preso in mano il dispositivo, lo "riprogramma" premendo pochi controlli e l'impianto diventa visible: Chapel afferma che l'impianto non era apparso nelle sue scansioni. Primo, se lo strumento ha potuto rilevarlo con solo una piccola regolazione, dobbiamo dedurre che Chapel non sia nemmeno in grado di usare uno strumento diagnostico? Secondo, se l'infermiera non aveva nemmeno usato quello strumento, come ha potuto dire di non aver rilevato l'impianto?

Okudagram

Citazioni

Pike: Uh, sorry, are you the boy's father?
Gamal: Strictly in a biological sense.

Gamal: On Majalis, we have a saying. "Let the tree that grows from the roots of sacrifice lift us where suffering cannot reach."

Pike: Why?
Alora: Serving Majalis is his destiny. His reason for being. Without him, Majalis could not be.
Pike: You plugged a kid into a machine. What's it gonna do to him?
Alora: We don't know. The machine needs the neural network of a child to function. Our founders designed it that way. We don't know why. We've hunted for centuries for alternatives and found nothing. It was the purpose of my research when we met.
Pike: Will he suffer?
Alora: Yes. We don’t pretend otherwise. We live in gratitude for him. And when a new First Servant ascends, we will live for her.
Pike: Your whole civilization... All your... This. It's all founded on the suffering of a child.
Alora: Can you honestly say that no child suffers for the benefit of your Federation? That no child lives in poverty or squalor, while those who enjoy abundance look away? The only difference is we don't look away. And because of that, the suffering is borne on the back of only one. That's what makes it a sacred honor.

Continuity

  • In The Outrageous Okona la Enterprise-D veniva (o verrà, dal punto di vista in-universe) puntata da armi assolutamente non in grado di danneggiarla, analogamente a questo episodio dove il primo colpo subito riduce gli scudi di un misero 0.02%.
  • Avevamo già visto (oppure, di nuovo, vedremo), anche se più sotto forma di minaccia, un tentativo di entrare in curvatura mentre agganciati ad un raggio traente, con la conseguenza di distruggere la nave, verso la fine di The Passenger.

Produzione

Riferimenti

Riferimenti diretti

Riferimenti inversi

Collegamenti esterni

Interwiki

Identificativi esterni

  • 53839, Identificativo TV Show Transcripts

Annotazioni